Ci vuole coraggio nella vita e un senso di sè che non sia quello della carriera e dei soldi. Ma che sia il senso che sei parte di questa cosa meravigliosa che è tutto intorno a noi. E' fattibile, per tutti. Fare una vita. Una vera vita in cui ci sei tu. Una vita in cui ti riconosci.
Tiziano Terzani
Tiziano Terzani - Clic! 30 anni d’Asia
Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22 - Roma
dal 23 marzo al 29 maggio 2011
[Fonte: Corriere.it]
Consigli, esperienze, foto e riflessioni a zonzo per il mondo (e per la rete). E, quando capita, qualche tappa del viaggio della vita.
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mercoledì 23 marzo 2011
mercoledì 29 dicembre 2010
Capodanno in Slovenia
martedì 2 marzo 2010
Casa
Nel continuare a immaginare la meta del prossimo viaggio, non posso fare a meno di chiedermi cosa significhi tornare a casa. Che cos'è la casa? Ha a che fare con la geografia? Con lo spazio o con il tempo? Con l'arredamento?
Mi guardo attorno e vedo libri, mobili, tecnologie, stoviglie...sento un odore familiare e i rumori ovattati che si insinuano dalla finestra aperta in un giorno che annuncia da lontano la primavera. Vedo me stessa, davanti al pc che, portatile, sembra dirmi: ovunque tu vada verrò con te.
In un monolocale non puoi dare troppo spazio al superfluo, e così ognuno di questi oggetti è impregnato di storia, di eventi, persone e ricordi. Potrei mai separarmi da tutto questo? E se sì, quanto a lungo?
Oggi la mia casa è questa, sono queste quattro mura impregnate di me.
Eppure questa consapevolezza non basta a chiarirmi le idee su quale sia la mia casa, il mio posto. Forse perché non è possibile essere "monogami" quando si tratta di casa. Forse perché la stabilità è un limite, un confine, che a volte bisogna avere il coraggio di oltrepassare per affacciarsi al nuovo, a costo di abbandonare quegli odori e rumori così rassicuranti per trovarne altri che in un momento speciale potrebbero provocare la stessa sensazione di intimità.
Ci sono cose che vengono sempre con me, e non soltanto perché sono oggetti utili, ma più spesso perché hanno valore al di là di ogni confine geografico. Le altre possono sempre restare da qualche parte, nel posto che assegno loro, dove aspetteranno il mio ritorno.
Le cose sono cose, le persone no. Le persone possono attendere un ritorno, possono sperare e pregare che la distanza si assottigli fino a scomparire, fino a diventare da due a una cosa sola. Ma aspettare non basta. Bisogna agire. Bisogna lasciare il proprio posto e andare verso uno nuovo, annullare le distanze, che sia per poche ore, giorni o settimane. Perché quel tempo trascorso in movimento è l'unico antidoto al veleno che l'attesa è capace di iniettarti nel sangue. Devi muoverti, e andare incontro a ciò di cui non puoi fare a meno.
E allora, di nuovo, la vera domanda è di cosa non posso, non voglio fare a meno? Non è passato molto tempo da quando ho iniziato a chiedermelo, e ad ascoltarmi, ma alcune risposte sono già arrivate. Sono frammenti, verità parziali che quasi si contraddicono, ma tutte estremamente significative. Stanno arrivando, rapide, a comporre il puzzle.
Sospetto che quando l'avrò completato, la parola casa avrà assunto un significato nuovo. Sospetto, e dentro di me spero, che casa mia sarà ogni luogo dove sarò riuscita ad annullare le distanze da ciò di cui non intendo più fare a meno.
mercoledì 13 gennaio 2010
Ibiza? Fuori stagione!
Il regalo a sorpresa che ho scelto per il compleanno di Fabio...Dal 12 al 16 dicembre 2009, ovvero come fare di un'isola generalmente invasa da un turismo discutibile un piccolo paradiso per una fuga mediterranea.
Merito della linea Orio al Serio-Ibiza di Ryan Air, prenotato con largo anticipo, e del fatto che tutto sommato un po' sentivamo la mancanza del mare. E così, in un inverno isolano che assomiglia più a un nostro autunno ma più luminoso, abbiamo scovato l'altro lato di Ibiza, quello della gente che ci vive e la sera dopo il lavoro va a fare shopping per i regali di Natale, quello che i locali per turisti sono chiusi e in quelli aperti ci trovi davvero gli ibizenchi, quello che in pensione una camera doppia con bagno in comune la paghi 30 euro a notte (15 a testa) e poi il bagno lo usi solo tu perché non ci sono altri ospiti. (Per info Hostal Sol Y Brisa, non hanno sito web nè mail e la signora parla soltanto spagnolo; camere essenziali rimodernate, nella città nuova non lontano dal centro, vicino alla passeggiata di Vara de Rey).
In sintesi: paesaggi fantastici, cale e spiagge deserte da paradiso tropicale, incredibile centro storico della città cinto da mura, cibo e soprattutto pesce spaziale, in generale prezzi onesti.
E visto che Fabio ha fatto il corso d'arrampicata e che io finalmente ho inaugurato scarpette, imbrago e quant'altro ci siamo portati corda e rinvii e siamo andati alla ricerca delle falesie. Ci sono molte vie lunghe a più tiri e spesso di alto livello, ma qualche quarto o quinto grado si trova. Essenziale però è procurarsi il libro (in effetti quasi introvabile) Ibiza Escalada Deportiva, ce illustra tutte le vie attrezzate dell'isole e fornisce consigli preziosi.
sabato 8 agosto 2009
Falsa partenza
Oggi è stato uno di quei venerdì 7 agosto in cui non si fa che parlare di vacanze, di viaggi e partenze, di prenotazioni last minute. Vedo agende che si chiudono, esauste, e che rivedranno il sole tra un paio di settimane, ci sono valigie che non si chiudono tanto sono piene. Ci sono lavatrici da riempire e case da svuotare, sul terrazzo vasi di piante che ripassano mentalmente la danza della pioggia per sopravvivere a questo caldo agosto e al suo spopolamento.
Io? Io ho salutato, telefonato, avvisato, organizzato, ringraziato e rimandato... ci si rivede tutti il 31 agosto, con questa bella lista di cose già organizzata, ché così poi ce ne possiamo dimenticare per un po'.
Ma la mia è una falsa partenza.
Nello zaino ci sono ancora pc e libri, mouse e auricolari. Il lavoro mi sta dietro come un fedele amico a quattro zampe. Sarà così ancora per qualche giorno, davanti a uno schermo non più sommerso dalle email e a telefono stranamente quieto. Surreale, ma vero.
Poi però arriva il mio turno, da condividere al massimo con il vicino di casa (se non è già partito) e soprattutto con Fabio che sarà con me nella nostra avvenutra per Capo Nord! Dai, ché in fondo non manca molto...
Elly
giovedì 16 luglio 2009
Nord nord nord!
Una nuova avventura in arrivo, un nuovo viaggio all'orizzonte che sta riempiendo il nostro tempo libero con libri e mappe. Questa volta, accantonato (ma solo per poco) un progetto verso l'Oriente, ci dirigiamo a nord che più nord non si può.
Capo Nord, stiamo (quasi) arrivando!
A presto per prossimi aggiornamenti...
domenica 4 gennaio 2009
David Le Breton. Il mondo a piedi
Questo elogio della marcia è un libro edito da Feltrinelli Traveller in edizione economica uscito in Francia nel 2000 e prontamente tradotto in italiano.Perché leggerlo?
Perché come disse una volta Fabio (autore di questo apprezzatissimo regalo che da un po' di tempo abita a casa) quando avevamo perso un autobus "i piedi sono un mezzo di trasposto sottovalutato".
In queste pagine si riscopre che camminare aiuta a pensare, a incontrare le persone, "è un gesto trasgressivo, una potente affermazione di libertà". Il cammino ti mette in costante contatto con la terra che attraversi, ne assapori ogni passo e ogni arrivo è una tappa simbolica che dà senso al percorso di una vita intera. La lentezza diventa una chiave per la conoscenza.
Se siete camminatori o aspirate ad esserlo, se come noi avete avuto la fortuna di conoscere (o anche solo di leggerne) il cammino di viaggiatori come Marino Curnis o Fabrizio Ardito, non potrete che apprezzare questa lettura e... iniziare (o continuare) a camminare!
La scheda dell'editore.
domenica 7 settembre 2008
Agosto 2008: Sardegna in Vespa
Oltre 2000 km in sella al nostro Px per sfidare la sorte e trovare la Sardegna che non ti aspetti proprio nel periodo di massima affluenza dell'isola... le due settimane centrali d'agosto!
La sfida era tosta, ma la mitica Vespa non ha perso un colpo, neppure sugli sterrati che l'abbiamo costretta a percorrere. A guidarci le nostre ricerche online, un libro illuminante dell'autrice sarda Michela Murgia (Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell'isola che non si vede. Ed. Einaudi ET Geografie, Euro 12.50) e un fiuto sempre più allenato per evitare tutto ciò che è fashion, cool e... costoso!
Qui di seguito l'itinerario sull'isola (senza considerare la "traversata" in tappa unica dal lago d'Iseo al porto di Genova e ritorno). A presto per un po' di post più dettagliati, con recensioni di località, indirizzi utili, foto e video.
Visualizzazione ingrandita della mappa
La sfida era tosta, ma la mitica Vespa non ha perso un colpo, neppure sugli sterrati che l'abbiamo costretta a percorrere. A guidarci le nostre ricerche online, un libro illuminante dell'autrice sarda Michela Murgia (Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell'isola che non si vede. Ed. Einaudi ET Geografie, Euro 12.50) e un fiuto sempre più allenato per evitare tutto ciò che è fashion, cool e... costoso!
Qui di seguito l'itinerario sull'isola (senza considerare la "traversata" in tappa unica dal lago d'Iseo al porto di Genova e ritorno). A presto per un po' di post più dettagliati, con recensioni di località, indirizzi utili, foto e video.
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giovedì 12 giugno 2008
Un anno fa
Non è facile ripensare a cuor leggero ai propri viaggi quando si sente il rintocco dell'anniversario.Soprattutto per chi, come me, tende a essere nostalgica.
Accorgersi che 365 notti fa il cielo sopra di noi era quello stellato del Sahara ha reso più vivo il ricordo e un po' più amaro il fatto che oggi il cielo è quello piovoso di Milano.
Ma in fondo queste non sono che conferme del fatto che un vero Viaggio, come quello in Marocco, si riconosce perché ti resta dentro.
E così ultimamente ogni occasione è buona per progettare la prossima fuga, che paradossalmente dovrebbe portare a considerare la disoccupazione una fortuna, e il lavoro una disgrazia, anche se quel lavoro piace e anche se è proprio grazie a certe responsabilità se poi si riesce a partire.
Un cane che si morde la coda, o forse è solo la vita che abbiamo scelto che si diverte a giocare a ping pong.
In realtà, per chiudere con maggiore ottimismo, qualche fuga si riesce sempre a incastrarla, possibilmente in Vespa... in attesa di un nuovo "Marocco" in qualche nuovo angolo da esplorare.
Alla prossima!
Elly
mercoledì 19 marzo 2008
un brindisi al tempo
A volte il tempo è qualcosa da assecondare, a volte è una possibilità, altre volte un ostacolo. Lo sia ama e lo si odia, quando devi alzarti dal letto la mattina o andarci la sera, quando detta i ritmi della vita.
E proprio in un periodo di "poco tempo" per fare e pensare tutto ciò che vorremmo, il tempo ci regala un motivo per festeggiare: QUATTRO ANNI INSIEME! Proprio oggi, che il tempo ha l'etichetta del 19 marzo 2008: 1461 giorni, più di 35.000 ore in cui, vicini o lontani, si è costruito qualcosa senza chiedersi quanto tempo sarebbe durato, lasciando che le cose fossero semplicemente così come dovevano essere. Imparando dai nostri piccoli o grandi sbagli.
E allora, anche se il lavoro si è messo in testa di rubarcelo, il nostro tempo, stasera si festeggia in un modo o nell'altro e presto troveremo il tempo per regalarci un viaggio. Magari breve, con il bel tempo, o anche con un temporale, ché alla fine il tempo ha sempre un risvolto positivo.
martedì 29 gennaio 2008
"Ti porto a Porto!"

E' il regalo di Natale di Fabio!
Dal 15 al 19 febbraio Porto ci aspetta.
L'attesa ormai è poca, il tempo di finire i rispettivi lavori in corso a tempo di record, poi si parte :-)
Sarà breve, ma sarà un Viaggio. Il Portogallo ha un posto particolare nella nostra vita. E' il primo paese che ci abbia ospitato, il primo posto nella bella Lisbona al quale abbiamo promesso tacitamente che la nostra vita insieme sarebbe stata ispirata al viaggio. E non parlo solo della buonissima abitudine di muoversi e vedere che c'è là fuori, ma anche del vivere con abbastanza entusiasmo e leggerezza da salire e scendere dai treni perché attratti dal paesaggio, dalle persone, dalla vita che non si può pianificare troppo ma che ha in serbo sorprese, più o meno attese, più o meno sperate, cercate, trovate, amate e odiate.Dal 15 al 19 febbraio Porto ci aspetta.
L'attesa ormai è poca, il tempo di finire i rispettivi lavori in corso a tempo di record, poi si parte :-)
La voglia di partire è tanta, il tempo per prepararsi è poco, ma basterà. Capiremo solo una volta sul posto se Porto è una "Milano iberica", seconda città del Paese dopo la Capitale, operosa, nel nord, un po', come dire, "ruvida"... cosa vi ricorda?! Beh, naturalmente il mare, pardon l'oceano, è vicino, e un fiume (il Naviglio?) sfocia poco più in là. Ma suvvia, non siate pignoli!
A presto per il racconto del nostro viaggio!
Elly
venerdì 2 novembre 2007
Attesa
In attesa di un nuovo viaggio, è così che non riesco a non definirmi adesso. Con la voglia di rifare lo zaino, di svegliarmi la mattina e dedicare i primi secondi a ricordarmi dove sono, con poche cose essenziali scelte tra un mondo di cose inutili, con una mappa in una mano e una spinta istintiva nell'altra.Ma non è un'attesa obbligata, almeno non più di tanto. Più che altro è un'attesa desiderata, perché amo partire quando proprio a stare in casa non riesco più. Con un'urgenza tanto impellente quanto inevitabile.
E nel frattempo l'attesa diventa occasione per vivere la casa con passione, soprattutto se per casa non si intende soltanto il calore di un monolocale iperaccogliente, gravido di entusiasmo, da vivere perdipiù in coppia. Il suddetto monolocale sta, infatti, a Milano, città che ha ancora molte (e azzarderei sempre) occasioni da offrire.
Quale sarà la prossima meta? Nell'aria la Maremma toscana, complice una coppia di zii non soltanto adorabili, ma anche proprietari di una casa stupenda. O una di quelle capitali che fanno capolino nell'Europa allargata, come il trio baltico Riga-Vilnius-Tallinn. E sono solo le prime due idee che aleggiano, in una lista pressoché infinita capace di affiancare contro ogni criterio geografico il Cile e la Mongolia, l'India e il Sahara.
Uno sguardo d'intesa al planisfero che ammicca sulla parete: buonanotte, splendida metafora di possibilità infinite!
Elly
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