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mercoledì 29 dicembre 2010

Capodanno in Slovenia

Buon 2011 a tutti!

Noi lo iniziamo qui:




In un paesino sulle Alpi Giulie che si prospetta abbastanza appartato e tranquillo. Qualche giorno di fuga dove prevedere qualche sciata, un po' di sano ozio, scrittura, libri, musica e dolcezza.

A presto,
Elly e Fabio

martedì 12 gennaio 2010

Buon 2010!

Ok, ancora una volta abbiamo lasciato che troppo tempo scivolasse via dall'ultimo post.
A parziale scusante bisogna dire subito che dopo il mitico viaggio a Capo Nord l'estate è finita in fretta, il lavoro è ricominciato per entrambi rinforzando nuovamente l'asse Roma-Milano tra noi due.
E' stato un autunno ricco di novità, che è letteralmente volato con l'energia del lavoro in attesa del week end giusto per rivedersi, e anche a quel punto il tempo non era mai abbastanza.
Però alla fine un viaggetto l'abbiamo fatto: regalo di compleanno per Fabio, con una manciata di giorni d'anticipo per fargli la sorpresona...e si va a IBIZA! Ma di questo meglio parlare in un post dedicato.
Poi arriva il Natale, pranzi e cene a gogo, fino a trasferta sciistica a Colere, nell'appartamento di amici affittato per lastagione in modo tale da strisciare la notte a letto ed essere in grado di sciare il giorno dopo pur con grandi dormite mattutine.
Il 2010 è iniziato bene, per entrambi, con prospettive non del tutto chiare se non nel breve periodo ma se non altro stimolanti.
Prima di salutarci per una nuova partenza credo di aver detto qualcosa del tipo "vorrei che questo fosse l'anno per un viaggio LONTANO". Meglio tenerlo a mente, e restare pronti a partire.

lunedì 31 dicembre 2007

Dove stiamo aspettando il 2008

In Sardegna! Dal 28 dicembre 2007 al 3 gennaio 2008, con tanto di viaggio in nave, ospiti dell'ospitale Ste (e amici), la cui famiglia possiede una splendida casa in Costa Smeralda...
E' qui che brinderemo al nuovo anno, ottimo luogo per staccare la spina :-)
A presto, e BUON 2008!

venerdì 31 agosto 2007

Croazia - Dall'alto del faro

Voglia di stare soli in un faro, a picco sul mare? Potrebbe sembrare il risultato di un’eccessiva “esposizione” al romanzo di Moccia “Scusa ma ti chiamo amore”, e invece…

Invece noi, senza essere mai stati lettori di Moccia, l’abbiamo fatto per il capodanno 2007: sono passati mesi, ma questo viaggio inusuale merita di essere raccontato ancora con la stessa intensità. Il “nostro” faro si trova in Croazia, nell’arcipelago Dalmata al largo di Spalato, ed è uno tra i luoghi più romantici che abbiamo avuto la fortuna di abitare insieme. Per rendere l’idea, allo scoccare della mezzanotte abbiamo brindato da soli in totale silenzio. Nel cielo niente fuochi d’artificio, ma una luna enorme che si specchiava nel mare.

Come spesso accade, l’idea ci era venuta all’ultimo minuto. La risposta alla mail mandata alla Plovput, l’ente croato che gestisce l’ospitalità nei fari, è arrivata mentre stavamo già terminando la nostra prima tappa nella bellissima Trieste. L’appartamento nel faro era nostro! Così quello che doveva essere un itinerario improvvisato giorno per giorno, si è rapidamente trasformato in una tirata per attraversare in lunghezza il Paese e raggiungere direttamente Spalato. Da lì sarebbe partita la nave che, dopo aver fatto scalo più volte, lasciando la maggior parte dei passeggeri su altre isole, si sarebbe spinta fino a Lastovo (il nome italiano è Lagosta, con l’accento sulla prima “a”).

Se durante l’estate il turismo di massa trasforma le regioni croate (soprattutto la costa) in un lungo serpentone di auto in coda, fuori stagione alcune località sembrano disabitate. Non c’è quasi niente da fare, ma d’altronde se vuoi stare in un faro non stai cercando nuove compagnie.

In realtà non eravamo esattamente soli. Il guardiano del faro c’è, e vive lì accanto con la sua famiglia. Neanche per lui, la moglie, i due figli e il cane c’è molto da fare, se non un po’ di manutenzione. Forse è per questo motivo che il loro albero di Natale è così pieno di addobbi, disposti con cura certosina. Ci piace pensare che quest’uomo burbero all’apparenza (rigorosamente in jeans t-shirt bianca e infradito malgrado il vento invernale fortissimo e gelato) sia in realtà poco comunicativo per timidezza e per scarsa conoscenza dell’inglese. Forti di questa convinzione gli regaleremo anche una fetta di pandoro prima di ripartire, e il suo sguardo incredulo ci confermerà la sua vera natura.

Per arrivare al faro una strada stretta e perlopiù sterrata sale ripida a 90 metri sul mare. Da qui, nell’estremità meridionale dell’isola, lo sguardo abbraccia Skrivena Luka, la baia nascosta protetta dai venti. In cima alla collina il cilindro di pietra del faro la domina da più di cent’anni. Eppure almeno una volta, in passato, la tranquillità si è spezzata. Impossibile?! Scuro in viso e per niente rallegrato dal ricordo, il guardiano liquida così il racconto di quando è venuto Bono degli U2: “Televisioni e giornalisti sono arrivati fin qui per lui. Che confusione!”